clinica veterinaria via dei colli portuensi roma

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parcheggio convenzionato clinica veterinaria roma

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Ostruzione basse vie urinarie

Sebbene le ostruzioni delle vie urinarie (prevalentemente delle basse vie) possono colpire sia i cani che i gatti, di gran lunga con maggior frequenza sono i nostri gatti ad esserne soggetti, con una frequenza tale che ad oggi è riconosciuta una vera e propria sindrome : FLUTD (feline low urinary tract disease). Nella fisiologia dei carnivori (e soprattutto in quella del gatto) la eliminazione nelle urine di notevoli quantità di fosfati di sodio e potassio costituisce la normale conseguenza ad una assunzione di sostanze proteiche elevata; in conseguenza le urine del gatto devono necessariamente possedere un ph notevolmente acido, per mantenere in sospensione questa elevata quantità di sali minerali e, pertanto, la vescica del gatto che accoglie questa urina così acida è normalmente rivestita da uno strato di muco secreto ad hoc.

Esistono diversi fattori predisponenti che possono alterare questo delicato equilibrio, determinando come denominatore comune l'insorgenza di una infiammazione che determina di conseguenza la caduta del ph verso la basicità, la riduzione di muco protettivo della mucosa vescicale e, evento pericolosissimo, la precipitazione dei sali minerali disciolti nella urina che vanno a formare una sorta di sabbia (c.d. renella) la quale in breve tempo determina la ostruzione uretrale del gatto maschio (la cui uretra peniena ha un calibro di circa 1-2,5 mm) con conseguente ritenzione di urina. Questa patologia spesso sfugge agli occhi del proprietario, di conseguenza frequentemente il soggetto colpito dopo una fase di sintomi riconducibili a cistite si presenta letargico, a volte con episodi di vomito e, in breve tempo, conseguentemente all'innalzamento del potassio nel sangue, bradiaritmie cardiache che possono portare a morte nelle 24 ore.

Il protocollo nella nostra struttura prevede la tempestiva cateterizzazione atta a ripristinare il deflusso urinario ( qualora non possibile si procede a prelievo dell'urina attraverso la parete addominale), la fluidoterapia endovenosa per ripristinare il corretto equilibrio acido basico dell'organismo (grazie all'ausilio diagnostico datoci dall'emogasanalisi eseguita presso la nostra clinica è possibile modulare la quantità ed il tipo di fluidi necessari) oltre ad un supporto terapeutico sintomatico e profilasi antibiotica. Successivamente si valuta la terapia medica e, principalmente, alimentare per poter trattare questa sindrome e, quando la patologia lo richiede (es. recidive) viene eseguito l'intervento di uretrostomia perineale atto ad aumentare il calibro dell'uretra maschile così da poter eliminare la renella senza incorrere in successivi blocchi.